Canzo

Canzo

Ai piedi dei Corni, tra Giubiana, seta e forbici

Canzo, oltre 5.200 abitanti, è il capoluogo della Comunità Montana del Triangolo Lariano, ai piedi dei Corni di Canzo. Capolinea della ferrovia Milano–Asso, unisce un centro storico ricco di ville e chiese a sentieri, sorgenti e al lago del Segrino.

Foto d’ambiente: Campanile tra i campi — Daniel R. / Unsplash

La storia di Canzo

Canzo è abitato da tempi remoti: lo testimoniano tracce di cacciatori mesolitici, una tomba eneolitica con stele in località Büdracch e un primo insediamento celtico sul sito del centro storico, nel IV secolo a.C. In epoca romana, con il nome di Cantius, era toccato dalla strada tra Milano e Bellagio. Nel 1162 Federico Barbarossa pose il borgo sotto il monastero di San Pietro al Monte.

Nel 1403, sotto i Visconti, nacque la Corte di Casale, che nel 1435 diede vita all’Universitas Montis Briantiae, considerata il nucleo storico della Brianza. Dal 1472 gli Sforza affidarono la Corte ai Negroni da Missaglia, legati alle miniere di ferro; nel 1526 il paese fu occupato dagli spagnoli. Nel 1667 i marchesi Crivelli introdussero la seta e a fine Settecento le filande attive erano sette.

Nel 1786 Canzo passò alla provincia di Como e nel 1829 inaugurò il Teatro Sociale. Qui nacque nel 1857 Filippo Turati. Durante la Resistenza, tra marzo e aprile 1945, sei partigiani furono fucilati. Nel Novecento l’economia, dopo agricoltura e seta, si è legata alla produzione di forbici, con un distretto attivo già dagli anni Trenta, e al turismo naturalistico.

Fonti: tuttitalia.it, tuttitalia.it, tuttitalia.it, amministrazionicomunali.it, tg24.sky.it, espansionetv.it, ilgiorno.it, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, oraridiapertura24.it, italia-mia.it

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. La Giubiana processata in dialetto

    A Canzo la Giubiana si celebra l’ultimo giovedì di gennaio con un corteo allegorico e un processo recitato in dialetto canzese, chiuso dalla sentenza dei Regiuu, gli anziani del paese. Sfilano l’Anguana, l’Òmm Selvadech, l’orso domato dal cacciatore, il boia, i bambini vestiti di bianco e di nero e perfino un avvocato delle cause perse.

  2. Nocciolini, dolci a mezza sfera

    I nocciolini di Canzo, in dialetto «nisciolitt da Canz», sono piccoli biscotti friabili a forma di mezza sfera, preparati con farina di nocciole, zucchero e albume. Nati dai pasticceri locali per soddisfare i villeggianti, dal 2015 sono riconosciuti prodotto agroalimentare tradizionale della Lombardia. Sono così piccoli che vengono usati anche per decorare le torte.

  3. Il paese natale di Turati

    Filippo Turati, tra i fondatori nel 1892 a Genova del partito che sarebbe diventato il Partito Socialista Italiano, nacque a Canzo il 26 novembre 1857. Il paese è legato anche ad Alessandro Manzoni, che lo frequentò, e al volontario di pace Gabriele Moreno Locatelli, ucciso nel 1993 a Sarajevo, dove una via porta il suo nome.