Cernobbio
Ville sull’acqua, il lungolago e il Monte Bisbino alle spalle.
Sulla sponda occidentale, a pochi chilometri da Como, Cernobbio è il paese delle grandi ville affacciate sul lago, da Villa d’Este a Villa Erba, con il Monte Bisbino che sale fino al confine svizzero.
Il lungolago con la fontana e la chiesa di San Vincenzo sono il cuore del paese; alle spalle le frazioni di montagna, da Rovenna a Casnedo, e i sentieri che portano in vetta al Bisbino.
Foto: Riccardo Ortelli, GhePeU, Arnaud 25, Qazxsw / Wikimedia Commons (CC BY-SA, pubblico dominio)
La storia di Cernobbio
Villa d’Este fu progettata dal 1568 da Pellegrino Pellegrini, detto il Tibaldi, per il cardinale Tolomeo Gallio; dal 1873 è un albergo di lusso. Il parco di circa dieci ettari affacciato sul lago è un vero giardino botanico, con statue e architetture, e ogni anno la villa ospita il Forum di The European House – Ambrosetti, appuntamento internazionale dedicato all’economia.
Tra Otto e Novecento la vocazione del paese per le grandi residenze sul lago si rafforzò: Villa Erba, voluta da Carlo Erba, e Villa Bernasconi, costruita nel 1906 per un industriale della seta, raccontano la Cernobbio della borghesia lombarda. Alle spalle del paese il Monte Bisbino, con il santuario in vetta e le trincee della Linea Cadorna, segna il confine con la Svizzera.
Curiosità
Lo sapevi che?
Perché si chiama Villa d’Este
La villa costruita nel Cinquecento per il cardinale Tolomeo Gallio deve il nome attuale a Carolina di Brunswick, principessa di Galles: la acquistò nel 1815 e la chiamò Villa d’Este in ricordo dei suoi antenati estensi. Da allora il nome non è più cambiato, nemmeno quando la villa è diventata albergo.
La villa del baco da seta
Liberty, con torretta, decorazioni in ferro battuto e vetrate: Villa Bernasconi nasce nel 1906 per l’industriale della seta Davide Bernasconi. I bachi, le foglie di gelso e le farfalle sono ovunque, anche nei ferri dei balconi.
Nelle stanze di Visconti
Villa Erba prese la forma attuale tra Otto e Novecento con Carlo Erba, il fondatore dell’omonima casa farmaceutica. Qui passò le estati da bambino il nipote Luchino Visconti: oggi la villa è sede di mostre e congressi e conserva le stanze dedicate al regista.
La montagna sul confine
Il confine con la Svizzera passa sulla vetta del Bisbino, a 1.325 metri. I suoi sentieri sono stati la via dei contrabbandieri e, in guerra, la strada verso la salvezza per profughi e prigionieri. In cima, il santuario della Beata Vergine e le trincee della Linea Cadorna.





