Cucciago
La Brianza autentica, a misura d’uomo.
Una realtà raccolta e accogliente, dove il carattere della Brianza incontra la tranquillità della vita di paese.
Tradizioni locali, spazi verdi e una comunità legata al territorio, a pochi minuti da Cantù e Como.
Foto d’ambiente di Daniel R. su Unsplash
La storia di Cucciago
Il territorio di Cucciago ha restituito reperti dell’età del Bronzo e i primi insediamenti stabili risalgono al V secolo a.C. La presenza romana è testimoniata da un frammento d’anfora, da un frammento di statua e da due toponimi, Vallis Martia e In via lata. Con Longobardi e Franchi la terra divenne un piccolo feudo di vassalli minori. Tra Trecento e Quattrocento l’economia era soltanto agricola, basata sulle terre di Valmarcia, Busciana e Calconago, mentre nel Settecento la valle del Seveso contava quindici mulini per olio e farina.
La chiesa dei Santi Gervaso e Protaso divenne parrocchia nel 1582: custodisce vetrate di Ravanelli, un battistero con smalti di Romano Rui e una Via Crucis a smalto di Luigi Martinotti. Il Santuario della Madonna della Neve, avviato nel 1733 sulla chiesa di un convento benedettino in declino, fu completato nel 1863 su progetto di Giacomo Moraglia e conserva un affresco di fine Quattrocento con la Madonna col Bambino. Della chiesetta di San Vincenzo resta il campanile del XII secolo.
Dopo la Rivoluzione francese i beni nobiliari ed ecclesiastici passarono alla borghesia milanese e comasca; nell’Ottocento nacquero le prime filande e le botteghe del legno. Oggi l’anno è scandito dalla festa patronale del 5 agosto, dal falò della Giubiana a fine gennaio in Corte Castello e dalla castagnata di novembre.
Fonti: tg24.sky.it, ilgiorno.it, espansionetv.it, comune.it.com, comuni-italiani.it, comuni-italiani.it, comuni-italiani.it, regione.lombardia.it, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, italiainnumeri.it, happings.com
Curiosità
Lo sapevi che?
Gli “schiacciagatti” e due gatti di ceramica
Nel Medioevo il paese si chiamava “Cutiacum”. Una leggenda popolare fa derivare il nome dal dialetto “scusciagatt”, cioè “schiacciagatti”: un’etimologia fantasiosa, mai documentata. In centro c’è una piastrella con due gatti, forse all’origine del racconto.
La torre di Sant’Arialdo
Del castello degli Alciati resta la Torre, alta circa dieci metri in blocchi di serizzo, ritenuta la casa natale di Sant’Arialdo. Dal 1057 Arialdo guidò la Pataria, il movimento per la riforma morale del clero; fu ucciso nel 1066. La torre è stata restaurata dal Comune tra il 1980 e il 1985.
La casa dei campioni d’Europa
Sulla collina di Cucciago sorge il Palasport Pianella, per decenni la casa della Pallacanestro Cantù, che qui ha giocato fino al 2016. Quando fu inaugurato era considerato il palazzetto più moderno d’Europa: nel 1974-75 vi arrivò il secondo scudetto.