Mariano Comense
Una città connessa con tutto.
Vivace, ben collegata e ricca di servizi, Mariano Comense unisce il carattere della Brianza a una forte vocazione commerciale e residenziale.
Negozi, servizi alla persona e associazioni fanno di Mariano un punto di riferimento per chi vive e lavora nella zona, a metà strada tra Como, Milano e il cuore della Brianza.
Foto d’ambiente di Christian Lue su Unsplash
La storia di Mariano Comense
Il territorio di Mariano era in origine una zona paludosa, frequentata già in età preistorica. In epoca romana il borgo era abitato almeno dal I secolo a.C.: lo testimonia la necropoli scoperta nel maggio 1977 in via Tommaso Grossi, con 220 sepolture. Una pergamena del VII secolo cita il “fundus Marlianus”.
Nel Medioevo Mariano fu capo di una delle pievi della diocesi di Milano. La chiesa di Santo Stefano, nata prima del Mille, divenne collegiata nel 1068 e fu ampliata a tre navate per volere di San Carlo Borromeo tra il 1570 e il 1583. Durante la guerra decennale tra Milano e Como (1118-1127) il borgo fu saccheggiato dai comaschi. Dopo i Visconti, nel 1450 passò ai Marliani; nel 1476 Galeazzo Maria Sforza lo diede in feudo a Lucia Marliani, sua favorita. Già nel 1460 Francesco Sforza aveva concesso al paese un mercato settimanale. Nel 1859 Garibaldi parlò alla folla in piazza Roma.
Fino agli anni Sessanta l’economia era agricola, grano e mais; con il boom arrivò l’industria del legno, che conta oltre mille unità locali tra mobilifici, tappezzerie e laboratori di intaglio e doratura. A tavola, da inizio Novecento, la domenica si festeggia con i cannoncini della pasticceria di fronte alla chiesa.
Fonti: it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, ilgiorno.it, espansionetv.it, laprovinciadicomo.it, espansionetv.it, comune.mariano-comense.co.it, dait.interno.gov.it, provinceitaliane.it, eventiesagre.it, itinerarinelgusto.it, touringclub.it
Curiosità
Lo sapevi che?
Perché “Comense”
Fino al 1862 il paese si chiamava solo Mariano: “Comense” fu aggiunto nel 1863, dopo l’Unità, per distinguerlo dagli altri comuni omonimi. Per il nome ci sono più ipotesi, tra cui il console romano Manlio Teodoro, a cui sono dedicati la piazza e il municipio. Mariano è città dal 29 febbraio 1996.
Il battistero e il Mar Rosso
Il Battistero di San Giovanni Battista, romanico con cupola ottagonale, è Monumento Nazionale dal 1912. Un’iscrizione cita il passaggio del Mar Rosso, simbolo del battesimo. Restaurato, è stato riaperto il 23 dicembre 2000 dal cardinale Carlo Maria Martini.
Qui nacque la Festa de l’Unità
Il 2 settembre 1945, in località Fornaci tra Mariano e Lentate sul Seveso, si tenne la prima Festa de l’Unità nazionale, la “Grande Scampagnata dell’Unità”. Parlarono, tra gli altri, Longo, Pajetta e lo scrittore Elio Vittorini; c’era chi era arrivato in camion persino da Bari.
