Orsenigo

Orsenigo

Ville storiche e memorie celtiche alle porte di Erba

Orsenigo è un comune di circa 2.600 abitanti della Brianza comasca, a pochi chilometri da Erba, formato dal capoluogo e dalla frazione di Parzano. Conserva ville storiche come Villa Baragiola, sorta sul sito dell’antico castello, e tre antichi lavatoi.

Foto d’ambiente: Colline e paesi — Daniel R. / Unsplash

La storia di Orsenigo

Le radici di Orsenigo risalgono all’età del ferro: nel 1878, sul colle del Soldo, venne alla luce un sepolcreto del IV-III secolo a.C., indizio di un insediamento di origine celtica. Nel Medioevo il borgo era dominato da un castello, coinvolto nelle contese tra Milano e Federico Barbarossa. La battaglia di Carcano del 1160 si combatté anche nella località di Tassera, tra Alserio e Orsenigo, e come ricompensa gli abitanti ottennero la cittadinanza milanese.

Il castello fu smantellato dai Torriani nel 1276, pur restando presidiato da una guarnigione fino ai primi del Seicento; i resti delle mura si trovano nei sotterranei della casa parrocchiale, mentre sul sito sorge Villa Baragiola. Nel 1441 il paese passò, con la pieve di Incino, ai Dal Verme e dal 1647 fu feudo degli Archinto.

In età napoleonica, nel 1807, Orsenigo fu aggregato ad Alzate; nel 1816, con il ritorno degli austriaci, il comune fu ricostituito insieme a Parzano. Dal paese prende il nome Simone da Orsenigo, primo ingegnere generale della Fabbrica del Duomo di Milano nel 1387, ricordato da una lapide disegnata da Luca Beltrami.

Fonti: tuttitalia.it, tuttitalia.it, amministrazionicomunali.it, espansionetv.it, ilgiorno.it, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. Il primo ingegnere del Duomo

    Simone da Orsenigo, con ogni probabilità originario del paese di cui porta il nome, fu nel 1387 il primo «ingegnere generale» della Fabbrica del Duomo di Milano. Sostituito nel 1389 dal francese Nicolas de Bonaventure, continuò a lavorare in cattedrale fino al 1395. Lo ricorda una lapide sul muro di cinta di Villa Turati, disegnata dall’architetto Luca Beltrami.

  2. Mitra e spade nello stemma

    Lo stemma comunale, concesso nel 1999, unisce la mitra, simbolo della dignità vescovile dei santi patroni Martino e Biagio, e due spade incrociate che ricordano la battaglia di Carcano del 1160, combattuta anche a Tassera, tra Orsenigo e Alserio. Per quell’episodio gli abitanti furono ricompensati con la cittadinanza milanese. Il gonfalone è un drappo giallo e bianco.

  3. Celti sul colle del Soldo

    Nel 1878, sul colle del Soldo, gli scavi riportarono alla luce un sepolcreto del IV-III secolo a.C.: è la testimonianza più antica della presenza umana a Orsenigo e fa pensare a un’origine celtica del paese. Lo stesso toponimo dà il nome alla Villa del Soldo, che custodisce un oratorio dedicato a San Francesco d’Assisi voluto dalla famiglia Crespi.