Rovellasca

Rovellasca

Natura, qualità e comunità.

Rovellasca unisce la tranquillità del paese a servizi, sport e associazioni che animano la comunità tutto l’anno.

Tra i luoghi più cari ai rovellaschesi ci sono il Parco del Lura, il Parco Burghè, Villa Crivelli e la casa natale dello scienziato Giovan Battista Grassi.

La storia di Rovellasca

Le origini di Rovellasca risalgono, secondo le ipotesi più accreditate, al II secolo a.C. Nell’844 il territorio si trovava al confine tra il Contado del Seprio e quello della Martesana; dopo le lotte medievali tra Milano e Como, a fine Trecento il paese entrò nel Ducato di Milano. Nel 1514 le terre furono affidate a Gerolamo Carcano, a metà Settecento il borgo era feudo degli Arconati e nel 1752 la parrocchia fu elevata a prepositura.

Il cuore religioso è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, costruita tra il 1571 e il 1650 e sede della parrocchia dal 1517. Tra gli edifici storici spicca Villa Crivelli, detta anche Arconati: settecentesca, con giardino all’italiana, doppio portale barocco e un porticato a tre arcate in facciata. Già nel 1722 è documentato un incannatoio da seta che a metà Ottocento dava lavoro a più di cento ragazze.

L’Ottocento portò grandi novità: nel 1875 nacque la Società di Mutuo Soccorso per operai, ambulanti, giornalieri e contadini, nel 1878 aprì la fermata di Rovellasca-Manera sulla linea tra Saronno e Como e tra il 1877 e il 1881 il comune si ingrandì con terreni ceduti da Rovello e Misinto. Seguirono la banda (1905), l’unione dei commercianti (1909) e la società sportiva (1910). Il 24 aprile 1945 le pattuglie partigiane garibaldine entrarono in paese.

Fonti: tg24.sky.it, ilgiorno.it, espansionetv.it, comune.it.com, comuni-italiani.it, comuni-italiani.it, comuni-italiani.it, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, italiainnumeri.it, happings.com, oraridiapertura24.it, museo.ferrovienord.it

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. Il paese di chi sconfisse la malaria

    Nel marzo 1854 nacque a Rovellasca Giovanni Battista Grassi, medico e zoologo. Nel 1898, con Bastianelli e Bignami, dimostrò che la malaria si trasmette con la puntura della zanzara Anopheles. Il Nobel del 1902 andò però all’inglese Ronald Ross, e ne nacque una disputa rimasta celebre.

  2. Il Crocifisso che fermò l’epidemia

    La festa del Santo Crocifisso ricorda un’epidemia del 1508: la comunità portò il crocifisso in processione per le vie finché il contagio cessò. Si celebra il martedì del Carnevale romano e dura tre giorni. Anche la chiesa di Santa Marta fu usata come lazzaretto, intorno al 1788.

  3. Quando si chiamava “Rovi Porro”

    Dal 1928 al 1939 Rovellasca e Rovello Porro formarono un unico comune, “Rovi Porro”. Il nome del paese verrebbe dalla radice “Rod”, la stessa di Rovello, con il suffisso celtico “-asco”, “ai margini di”: forse del torrente Lura.