Senago
Sul ciglio delle Groane, tra ville di delizia e il Canale Villoresi.
Senago, circa 21.800 abitanti, si affaccia sul ciglio dell’altopiano delle Groane, a nord-ovest di Milano. È il paese delle ville di delizia, da Villa San Carlo Borromeo a Villa Sioli, attraversato dal Canale Villoresi e circondato dai boschi del parco.
Il centro raccolto intorno a Santa Maria Nascente, il Castelletto in piazza Tricolore, la ciclabile del Villoresi e i sentieri delle Groane a pochi minuti: Senago è un paese da girare a piedi o in bici.
La storia di Senago
Il nome potrebbe venire dal longobardo «snaida», il segno inciso sugli alberi per marcare un confine; un’epigrafe del 1814 sulla villa Borromeo preferisce il latino «sanus aer», aria sana. Nel 1476 Galeazzo Maria Sforza donò il borgo a Lucia Marliani; dal 1580 al 1779 fu feudo dei Manriquez.
Sul ciglio dell’altopiano il cardinale Federico Borromeo rilevò una villa e durante la peste del 1630 vi ospitò seminaristi e teologi: è Villa San Carlo Borromeo, progettata da Filippo Cagnola e completata solo nel Novecento dagli architetti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi. Lo stemma comunale, con un corno da caccia, ricorda le riserve di caccia dei duchi di Milano al tempo di Gian Galeazzo Visconti.
Con il Novecento Senago è cresciuta come comune residenziale del Nord Milano, senza perdere il suo affaccio sul verde delle Groane.
Fonti: it.wikipedia.org, tuttitalia.it
Curiosità
Lo sapevi che?
Aria sana
Il nome potrebbe venire dal longobardo «snaida», il segno inciso sugli alberi per marcare un confine. Un’epigrafe del 1814 sulla villa Borromeo preferisce il latino «sanus aer», cioè aria sana.
Villa San Carlo Borromeo
Durante la peste del 1630 il cardinale Federico Borromeo vi ospitò seminaristi e teologi. Il progetto di Filippo Cagnola fu completato solo nel Novecento dagli architetti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi.
Un corno da caccia
Lo stemma del comune ricorda le riserve di caccia dei duchi di Milano, al tempo di Gian Galeazzo Visconti.

