Turate
Tradizione e modernità, tra Como e Milano.
Un paese da vivere ogni giorno: tranquillo, ricco di servizi e in una posizione strategica tra Como, Milano e la Brianza.
Il centro conserva una forte identità locale, con negozi, associazioni e imprese. Spazi verdi e collegamenti veloci lo rendono ideale per famiglie e professionisti.
La storia di Turate
Prima dei Romani il territorio di Turate era abitato dagli Insubri, popolazione di origine celtica; il nome latino del borgo era Turatum, quello dialettale è Turaa. Nel Medioevo il paese faceva parte della pieve di Appiano: un documento del 1346 lo elenca tra le località incaricate della manutenzione della «strata da Bolà».
La storia moderna di Turate è legata alla famiglia Caimi, alla quale nel 1623 il re di Spagna Filippo IV concesse il paese in feudo. I Caimi lo tennero fino al 1785, quando morì l’ultimo erede maschio e il feudo tornò allo Stato. A loro si deve il palazzo barocco costruito tra fine Seicento e inizio Settecento, con un monumentale portale in pietra, poi passato agli Ala Ponzone e ai Pollini, che nel 1962 lo donarono alla parrocchia.
Con Napoleone il feudalesimo fu abolito e nel 1802 Turate entrò nel dipartimento con capoluogo Como; il primo documento timbrato «Comune di Turate» risale al 1827. Il cuore religioso del paese è la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, forse sorta attorno all’anno Mille e ampliata nel 1848, mentre il santuario della Madonna in Campagna è documentato già nel Trecento. Stemma e gonfalone furono concessi nel 1951. Oggi Turate, al confine con la provincia di Varese, sfiora i diecimila abitanti.
Fonti: ilgiorno.it, tg24.sky.it, comune.turate.co.it, comune.turate.co.it, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, de.wikipedia.org, en.wikipedia.org, comuni-italiani.it, paese.app, italia-mia.it, trenord.it, rome2rio.com, rome2rio.com
Curiosità
Lo sapevi che?
Una donazione di re Liutprando
Il nome romano era Turatum, sulla strada che da Milano portava a Lugano passando per Varese. Nel 712 il re longobardo Liutprando donò la terra di “Thurao” al monastero pavese di San Pietro in Ciel d’Oro.
Il Palio che evita i Mondiali
Dal 1980 sei contrade (Boscu, Campasc, Furnu, Pasqué, Pràa e Reschignana) si sfidano nel Palio di Turate con giochi popolari. Dal 1985 si corre negli anni dispari, per non sovrapporsi alle fasi finali di Europei e Mondiali di calcio.
La casa dei veterani
Villa Ala Ponzoni, di fine Settecento, sorge in un parco di otto ettari. Nel 1897 alcuni turatesi la acquistarono per farne una casa per i reduci, la “Casa Militare Umberto I”, che ospitò anche alcuni garibaldini. Oggi conserva un museo con cimeli dalle guerre d’indipendenza alla Seconda guerra mondiale.



