Veniano

Veniano

Tradizione, natura e comunità.

Veniano custodisce un patrimonio storico e religioso che comprende la chiesa di Santa Maria, con affreschi del 1312.

La vicinanza al Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate offre itinerari nel verde, mentre biblioteca, impianti sportivi e associazioni raccontano un paese vivo.

La storia di Veniano

Il nome Veniano deriverebbe dal latino Vetenianum, «luogo coltivato a vigne», anche se c’è chi ipotizza un’origine etrusca. Nel Medioevo il borgo apparteneva al Contado del Seprio e un antico monastero ne gestiva le terre; nel 1346 i suoi abitanti, inseriti nella pieve di Appiano, dovevano curare la manutenzione della strada «de Bolà». Sotto il Ducato di Milano il territorio fu suddiviso in grandi possedimenti di famiglie nobili come i Litta Rusca e gli Imbonati.

Nel 1644 esistevano ancora due comunità distinte, Veniano Inferiore e Veniano Superiore, riunite entro il 1757. Con Napoleone il paese entrò nella provincia di Como e tra il 1809 e il 1815 fu aggregato a Guanzate. Più lunga la seconda «eclissi»: nel 1927 Veniano divenne frazione di Appiano Gentile e riconquistò l’autonomia solo nel 1950, mentre stemma e gonfalone sono arrivati nel 1975.

Per secoli l’economia è stata agricola; oggi il paese ha anche una zona industriale. La parrocchiale è dedicata a Sant’Antonio abate, festeggiato a gennaio con processione e falò, mentre il 10 agosto la festa di San Lorenzo si celebra con la messa e il rito del Faro, seguiti dai giochi popolari. Il paese ricorda ancora la benefattrice Daria Canali, morta nel 1865, che dedicò la vita ai malati e ai poveri.

Fonti: tg24.sky.it, comozero.it, elezioni.ilsole24ore.com, st.ilsole24ore.com, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, de.wikipedia.org, en.wikipedia.org, comuni-italiani.it, paese.app, italia-italy.org, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, rome2rio.com, rome2rio.com

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. In tram fino a Como

    Dal 1910 al 1934 Veniano fu servito dalla tranvia elettrica Como–Appiano Gentile–Mozzate, con due fermate: Veniano Superiore e Veniano Inferiore. La linea era a binario unico e scartamento metrico e oltre Lurate Caccivio non superava i 20 km/h. Il tratto Appiano–Mozzate chiuse nel settembre 1934 e fu sostituito dagli autobus, nonostante le proteste dei paesi.

  2. Affreschi del 1312

    La chiesa di Santa Maria del Carmine conserva pregevoli affreschi di un pittore rimasto sconosciuto, datati al 1312, con soggetti come la Vergine con il Bambino. Poco lontano sorge il «Chiesolo», come i venianesi chiamano la piccola chiesa dedicata alla Madonna di Loreto, anch’essa risalente al Trecento e oggi vicina alla zona industriale.

  3. Un ministro sindaco

    Paolo Carcano, nato a Como il 24 gennaio 1843 e scomparso nella stessa città il 6 aprile 1918, fu più volte ministro del Regno d’Italia: guidò le Finanze nel governo Pelloux (1898-99) e di nuovo dal 1901 al 1903. Fu anche sindaco di Veniano, dove la sua famiglia possedeva palazzo Carcano; porta il suo cognome villa Carcano, oggi sede del municipio.