Villa Guardia
Due borghi, Maccio e Civello, uniti da un nome
Nato nel 1928 dall’unione di Maccio e Civello, Villa Guardia conta circa 7.900 abitanti sulle colline tra Como e il Varesotto. Lungo la Varesina custodisce la neoclassica Villa Mugiasca, la torre Rusca di Civello, il santuario di Maccio e un grande parco comunale.
Foto d’ambiente: Campanile tra i campi — Daniel R. / Unsplash
La storia di Villa Guardia
Villa Guardia è un comune giovane con radici antiche: nacque con il regio decreto del 15 aprile 1928, che unì i comuni di Maccio e Civello. Il nome venne da «La Guardia», la località a cavallo dei due nuclei lungo la strada tra Como e Varese, dove fu collocato il municipio, sulla Varesina che separa Maccio, a nord, da Civello, a sud.
Le due comunità avevano già vissuto una breve unione in età napoleonica, annullata dalla Restaurazione, e mantennero parrocchie distinte, attestate fin dalla fine del Quattrocento. Il Medioevo ha lasciato segni importanti: nel 1260 Lotterio Rusca eresse a Civello un castello nelle contese tra Como e Milano, in parte distrutto dagli spagnoli nel 1527, mentre la fortificazione rurale di Sordello fu smantellata dai milanesi nel 1427.
Nel maggio 1859, durante la seconda guerra d’indipendenza, la località Macciasca fu occupata e poi saccheggiata dalle truppe austriache dopo la battaglia di San Fermo. Dal 1885 al 1966 il paese ebbe una stazione sulla ferrovia Como-Varese. Nel 2006 sono arrivati stemma e gonfalone: due torri per Civello e Maccio, un ponte che le unisce e la figura di una guardia.
Fonti: tuttitalia.it, tuttitalia.it, ilgiorno.it, primacomo.it, espansionetv.it, amministrazionicomunali.it, comune.villaguardia.co.it, it.wikipedia.org, ilgiorno.it
Curiosità
Lo sapevi che?
La santa delle catacombe
Nell’oratorio di Santa Gaudenzia, a Macciasca, si conservano resti attribuiti alla santa, recuperati nel 1802 dalle catacombe romane di Priscilla e trasferiti nel 1834 come dono di papa Gregorio XVI. L’oratorio, già noto nel Seicento, fu riconsacrato nel 1836: un piccolo luogo di culto che lega una frazione della Brianza comasca alla Roma dei primi cristiani.
Il parco con la serra liberty
Il parco comunale era la proprietà Sacco Videmari, acquistata nel 1939 dall’industriale Giovanni Balestrini e passata al Comune nel novembre 1975. Il giardino si sviluppa su più livelli e ospita un laghetto, una voliera, alveari e una serra in stile Liberty arrivata dalla Riviera Ligure, oltre a campi da tennis e bocce e a un’area giochi.
Il treno che non c’è più
Per oltre ottant’anni Villa Guardia ebbe la sua stazione sulla ferrovia Como-Varese delle Ferrovie Nord, aperta nel 1885. La linea fu elettrificata nel 1948 ma venne soppressa definitivamente nel 1966. Oggi il paese non ha più collegamenti ferroviari e punta sulle piste ciclopedonali, come quella prevista in via Monte Bianco verso Lurate Caccivio.

