A Como il calcio non è soltanto una partita: è parte del paesaggio. Il club nasce nel 1907 e da allora accompagna generazioni di tifosi tra promozioni, cadute e ripartenze. Il bianco e il blu sono diventati riconoscibili quanto il lago e le montagne.

Uno stadio affacciato sull’acqua

Al centro della storia c’è lo stadio Giuseppe Sinigaglia, inaugurato nel 1927: da una parte il campo, dall’altra il lago, le passeggiate e il centro storico. Per chi arriva in città, una giornata allo stadio diventa parte di un’esperienza più ampia, fatta di sport, turismo e scoperta.

Cadere e ripartire

Negli anni più difficili il club ha conosciuto il fallimento e la ripartenza dai dilettanti: nel 2017 la squadra era in Serie D. La svolta arriva nel 2019 con una nuova proprietà e un progetto costruito per riportare il Como ai massimi livelli.

Uno stadio sul lago, una maglia biancoblù e una città intera alle spalle: il Como è calcio, ma anche identità.

La risalita è rapida. Investimenti sulla squadra, sulle strutture e sul rapporto con la città portano al ritorno in Serie A nel 2024, ventuno anni dopo l’ultima volta: il punto d’incontro tra la memoria del passato e una fase completamente nuova.