La funicolare Como-Brunate fu aperta al pubblico l’11 novembre 1894. Il progetto era stato approvato il 3 settembre 1892 e i lavori erano cominciati il 4 gennaio 1893. All’inizio doveva funzionare ad acqua, per gravità, ma l’acqua scarseggiava e si passò a un argano a vapore. Il 18 giugno 1911 arrivarono i motori elettrici: sedici corse al giorno, ciascuna di 14 minuti.
Numeri da record
La linea è lunga 1.074 metri e supera un dislivello di quasi 494 metri, con una pendenza media del 46% e massima del 55%. È a binario unico, con l’incrocio a metà percorso. Con circa 600.000 visitatori l’anno si rese necessario un rinnovo completo, concluso nel 1933: il viaggio scese a sei minuti e mezzo e le vetture portavano 72 passeggeri. Durante la Seconda guerra mondiale gli sfollati fecero crescere il traffico fino a 1.556.082 passeggeri nel 1945.
Pendenza massima del 55%: per ogni metro in avanti, oltre mezzo metro di salita.
“BRUco” e “bruCO”
Le prime vetture si chiamavano “Como” e “Brunate”, avevano 32 posti e una cremagliera centrale come freno di emergenza. Quelle attuali, la 12 color malva e la 13 rossa, sono in servizio dal 2011: si chiamano “BRUco” e “bruCO”, dalle iniziali dei due capolinea, portano 80 persone ciascuna, non hanno cabina di guida e hanno interni in stile Liberty. Dal 1999 l’impianto è completamente automatizzato e ha due fermate a richiesta, Como Alta e Carescione.
Il colpo di mezzogiorno
A metà percorso, a Carescione, c’è il “cannone di mezzogiorno”, che ogni giorno spara un colpo a salve: è lì dal 1912, è rimasto fermo dagli anni Settanta ed è tornato in funzione nel 1990. Una delle vecchie vetture, la numero 3 del 1953, è oggi conservata al museo Volandia. Da Brunate, nelle giornate limpide, lo sguardo corre dal lago fino alle Alpi.
Fonti: it.wikipedia.org