Quando le giornate si accorciano e arrivano le prime nebbie, l’orto sembra fermarsi. In realtà autunno e inverno sono la stagione in cui si prepara il raccolto dell’anno dopo: il terreno si riposa, si nutre e si protegge, e alcune colture danno il meglio proprio con il freddo. Basta qualche attenzione al momento giusto per arrivare a marzo con la terra pronta e le piante in salute.

Cosa resta nell’orto

Cavoli, verze e cavolo nero resistono bene alle gelate, che anzi ne addolciscono le foglie: non a caso, per la cassoeula, la verza migliore è quella raccolta dopo i primi freddi. Porri, radicchi, spinaci e valerianella completano l’orto invernale e si raccolgono man mano che servono.

In autunno si interrano gli spicchi d’aglio, con la punta rivolta verso l’alto, e, dove l’inverno non è troppo rigido, si seminano fave e piselli, che germoglieranno con i primi tepori.

Le aromatiche

Rosmarino, salvia e timo stanno bene anche in piena terra e si possono raccogliere tutto l’inverno; il basilico invece non sopporta il freddo e chiude la sua stagione con le prime notti fresche. Le aromatiche in vaso preferiscono un angolo luminoso e riparato dal vento, magari vicino a un muro esposto a sud, e un terriccio che non resti mai zuppo d’acqua.

Nutrire e proteggere

Prima del gelo è il momento di interrare letame maturo o compost, che il terreno avrà tutto l’inverno per assorbire. Uno strato di pacciamatura (foglie secche, paglia o corteccia) attorno alle piante tiene le radici al riparo e conserva l’umidità. Nelle notti più fredde un telo di tessuto non tessuto sulle piante sensibili fa la differenza, mentre i vasi, come quelli degli agrumi, vanno avvicinati a un muro riparato o ricoverati quando le minime si avvicinano allo zero.

Per la cassoeula la verza migliore è quella che ha già preso il primo freddo.

Il giardino pensa alla primavera

Ottobre e novembre sono i mesi dei bulbi: tulipani, narcisi, giacinti e crocus piantati adesso fioriranno in primavera. Il prato apprezza un ultimo taglio, la raccolta delle foglie e un concime autunnale ricco di potassio. Le potature degli alberi da frutto si fanno invece a fine inverno, con la pianta a riposo, evitando le giornate di gelo.

Cani e gatti quando fa freddo

Chi vive molto all’aperto ha bisogno di una cuccia asciutta, rialzata da terra e riparata dal vento, e di acqua che non geli. Dopo una passeggiata su strade trattate con il sale antighiaccio è bene pulire le zampe con un panno umido. Per l’alimentazione nei mesi freddi, soprattutto per gli animali più attivi o anziani, il consiglio migliore resta quello del veterinario.

Mese per mese

  • Ottobre: bulbi da fiore, aglio, ultimo taglio del prato
  • Novembre: letame o compost, pacciamatura, fave e piselli nelle zone miti
  • Dicembre: tessuto non tessuto nelle notti di gelo, raccolta di cavoli e porri
  • Gennaio: mangiatoie sempre piene, manutenzione degli attrezzi
  • Febbraio: potatura degli alberi da frutto, prime semine al riparo
Un pettirosso in giardino d’inverno
Un pettirosso in giardino d’inverno

Una mangiatoia per l’inverno

Quando fa freddo pettirossi, cince e passeri faticano a trovare cibo. Semi di girasole, miscele per uccelli selvatici e palline di grasso li aiutano a superare la stagione. Meglio evitare pane e avanzi salati, e lasciare sempre un po’ d’acqua fresca: d’inverno è preziosa quanto il cibo.

Per l’orto e il giardino, al reparto giardinaggio del Consorzio Agrario di Albese con Cassano ti aiutano a scegliere le piante giuste per luce, terreno, acqua e spazio.