Abbiamo scelto una passeggiata per tutti, una salita breve con vista da cartolina e una traversata lunga per chi vuole mettersi alla prova. Distanze e dislivelli sono calcolati sulla traccia: in cammino contate sempre un margine.

1. Facile: la Greenway del Lago di Como
Colonno → Griante (Cadenabbia) · circa 10,5 km · 3 ore e mezza · quasi in piano.
Sull’antica Via Regina, tra lungolago e mulattiere: Isola Comacina, il Sacro Monte di Ossuccio (Unesco), Lenno, Villa del Balbianello e Villa Carlotta. Si torna in autobus o in battello.
- km 0,0 · Colonno: seguite le targhe “Greenway” sul selciato
- km 1,4 · Sala Comacina, con vista sull’Isola Comacina
- km 2,4 · Ossuccio, deviazione possibile al Sacro Monte
- km 4,4 · Lenno, sulla punta di Lavedo la Villa del Balbianello
- km 6,1 · Mezzegra, si risale lungo l’antica Via Regina
- km 7,6 · Tremezzo, parco Teresio Olivelli e passeggiata a lago
- km 8,8 · Villa Carlotta e i suoi giardini
- km 10,8 · Cadenabbia di Griante: rientro in battello o in autobus

2. Media: il Monte San Primo
Piano Rancio (Bellagio) → vetta · circa 5 km all’andata · +700 m · un’ora e mezza di salita · 1.682 m in vetta.
La cima più alta del Triangolo Lariano. Si sale per l’Alpe del Borgo e la cresta del Monte Ponciv (1.452 m), con vista sui due rami del lago, fino alla Bocchetta di Terrabiotta; dalla croce di vetta il lago, le Alpi, la Brianza e la pianura. Gli ultimi metri sono ripidi. Si arriva in auto fino a Piano Rancio, sopra Bellagio.

3. Impegnativa: la Dorsale del Triangolo Lariano
Brunate → Colma di Sormano (prima tappa) · circa 16–17 km · +1.150/1.280 m · 6 ore · 1.320 m di quota massima.
Dalla funicolare di Brunate al Faro Voltiano (circa 870 m), poi il rifugio CAO, il Monte Boletto (1.238 m) e il Bolettone (1.318 m), con la variante del Sentiero dei Faggi. Si passa dalla Bocchetta di Lemna e dal Pizzo dell’Asino (1.272 m) prima di scendere alla Colma di Sormano (1.124 m), sulla strada per il Pian del Tivano. Lunga ma mai tecnica: serve gamba.

Prima di partire
In autunno le giornate sono corte: partite presto. Nello zaino scarponi con buona suola, almeno un litro e mezzo d’acqua, uno strato caldo e la giacca antivento, la frontale e il telefono carico con la traccia salvata offline. Un occhio al meteo e agli orari di battelli e autobus.
In caso di emergenza chiamate il 112. E dite sempre a qualcuno che percorso fate e quando contate di rientrare.

