Garbagnate Milanese
La Garbaniatum dei Romani, i gelsi della seta e un ospedale costruito dentro il bosco.
Garbagnate Milanese, circa 27.000 abitanti, è una delle porte del Parco delle Groane: dalla stazione di Garbagnate Parco delle Groane si entra a piedi o in bici nei boschi. In età romana era Garbaniatum, sulla strada tra Milano e Lugano.
Fino al primo Novecento era un paese di bachi da seta, con i gelsi a coprire i campi; poi arrivarono i calzifici di famiglia e le fornaci per i mattoni di argilla. Oggi la città è divisa tra il centro e le frazioni di Santa Maria Rossa e Bariana, e lungo il Villoresi corre la ciclabile che la collega a Senago e Paderno.
La storia di Garbagnate Milanese
In età romana si chiamava Garbaniatum e stava sulla strada che da Milano portava a Lugano passando per Varese. Per secoli è stata un borgo agricolo dell’alta pianura asciutta, dove l’arrivo del Canale Villoresi, a fine Ottocento, cambiò l’agricoltura.
Fino al primo Novecento Garbagnate viveva di bachi da seta, con i gelsi a coprire i campi; poi vennero i calzifici di famiglia e le fornaci che cuocevano i mattoni con l’argilla delle Groane. Tra il 1923 e il 1930 l’architetto Giannino Ferrini progettò l’ospedale e sanatorio dentro il bosco: padiglioni con grandi vetrate e terrazze per la cura all’aria aperta.
Dal 1976 buona parte dei boschi intorno alla città è protetta dal Parco delle Groane, e Garbagnate è diventata la sua porta in treno.
Fonti: it.wikipedia.org, tuttitalia.it
Curiosità
Lo sapevi che?
Un ospedale nel bosco
Tra il 1923 e il 1930 l’architetto Giannino Ferrini progettò l’ospedale e sanatorio dentro il bosco dell’attuale Parco delle Groane: padiglioni con grandi vetrate e terrazze per la cura all’aria aperta.
Al parco in treno
La fermata Garbagnate Parco delle Groane porta direttamente nel verde, con ciclabili e aree picnic lungo il Villoresi.
Il santuario del Rosario
Fino al 1940 fu la chiesa parrocchiale; ricostruito alla fine del Seicento, oggi è santuario.


