San Fermo della Battaglia

San Fermo della Battaglia

Il colle dove Garibaldi aprì la strada verso Como

Alle porte di Como, San Fermo della Battaglia (circa 7.800 abitanti) porta nel nome lo scontro garibaldino del 27 maggio 1859. Dal 2017 comprende anche Cavallasca e ospita l’ospedale Sant’Anna, tra colline, ville storiche e il santuario dei Santi Fermo e Lorenzo.

Foto d’ambiente: Campanile tra i campi — Daniel R. / Unsplash

La storia di San Fermo della Battaglia

Il territorio di San Fermo era abitato già nell’età del Bronzo e del Ferro, e in epoca romana vi sono state trovate iscrizioni religiose. Il villaggio originario, Nullate, fu ribattezzato Vergosa tra X e XI secolo: il nome è attestato come «Vergosia» nel 1064. Per secoli il paese visse nell’orbita di Como, nella pieve di Zezio, e nel 1652 la comunità riuscì a riscattarsi dall’infeudazione.

La svolta che ne ha segnato l’identità arrivò il 27 maggio 1859. Durante la seconda guerra d’indipendenza i Cacciatori delle Alpi di Giuseppe Garibaldi attaccarono la posizione austriaca di San Fermo, difesa dalle truppe del tenente maresciallo Karl von Urban. Nello scontro cadde il capitano Carlo De Cristoforis, uno dei tredici caduti garibaldini; la sera stessa i volontari entrarono a Como. Nel 1873 fu inaugurato l’obelisco commemorativo e nel 1911 Vergosa prese il nome di San Fermo della Battaglia.

Il 1° gennaio 2017, dopo il referendum dell’ottobre 2016, il comune ha incorporato Cavallasca, borgo collinare che nel 1859 aveva ospitato il quartier generale di Garibaldi. Dal 2010, nella località Ravona, sorge il nuovo ospedale Sant’Anna.

Fonti: tuttitalia.it, tuttitalia.it, tuttitalia.it, amministrazionicomunali.it, laprovinciadicomo.it, laprovinciadicomo.it, primacomo.it, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, it.wikipedia.org, ilgiorno.it

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. Qui nasce il Seveso

    Il fiume Seveso, che scende attraverso la Brianza fino a Milano, nasce nel territorio di San Fermo: le sorgenti si trovano in località Colombirolino, sul Monte Sasso, sopra Cavallasca. Lo stesso monte ebbe anche un ruolo militare: durante la Prima guerra mondiale fu un punto difensivo lungo il confine con la Svizzera, con trincee scavate sulle sue pendici.

  2. Il comune di Lieto Colle

    Nel 1928 Cavallasca fu unita a Parè e Drezzo in un nuovo comune dal nome poetico, Lieto Colle. Secondo quanto si racconta, il nome sarebbe stato suggerito a Mussolini da Margherita Sarfatti, che possedeva una villa in paese. L’esperimento durò fino al 1956, quando Cavallasca tornò autonoma; dal 2017 fa parte di San Fermo della Battaglia.

  3. La chiesetta dei pittori

    A Cavallasca la chiesa di San Rocco fu costruita nel 1857 come ringraziamento della comunità dopo un’epidemia di colera. È conosciuta come la «chiesetta dei pittori» perché durante il restauro del 1978 furono coinvolti quattordici artisti, ciascuno chiamato a realizzare una delle quattordici stazioni della Via Crucis che oggi accompagnano i visitatori.