Quando le giornate si accorciano, i boschi che scendono verso il lago cambiano pelle: i faggi diventano rame, i castagni oro, le viti rosso scuro. Bastano un paio di scarponi e una mattina limpida per vedere il Lario con colori che d’estate non immagini.
Quando andare: da settembre a dicembre, ma il picco dei colori cade di solito tra fine ottobre e inizio novembre.
1. Il Sentiero dei Faggi
Monte Bolettone, Triangolo Lariano. Sulla dorsale che sale da Brunate, il sentiero corre lungo il versante nord del Bolettone dentro una faggeta: tra ottobre e novembre diventa un tunnel di rame e oro.

2. Nesso e il suo orrido
Sponda orientale, ramo di Como. Le case a picco sull’acqua, il ponte della Civera e la cascata che scende nel lago: con i boschi accesi tutto intorno è uno degli scorci più fotografati del Lario.

3. La Via del Verde
Moltrasio – Laglio. Circa sette chilometri quasi in piano, a mezza costa tra castagni e muretti a secco, con il primo bacino del lago sempre sotto gli occhi.
4. Il Sentiero dell’Alpe
Brienno. Si parte dal “paese labirinto” di scalinate e passaggi coperti: circa tre ore di cammino nel bosco, con viste che si aprono sul lago a ogni tornante.

5. Corniga, il borgo sospeso
Sopra la sponda occidentale. Una ventina di case in pietra a 760 metri, quasi disabitate. D’autunno la mulattiera che sale al borgo si copre di ricci e castagne.

Partite al mattino: la luce radente accende i colori. E scarpe con una buona suola, perché le foglie bagnate scivolano.
Per camminare di più, leggi anche Tre sentieri sul Lario.

