Cantù

Cantù

Tradizione, design e vitalità.

Conosciuta per la tradizione del mobile e del pizzo, Cantù ha trasformato il proprio patrimonio artigiano in un’identità fatta di design e impresa.

Il centro è vivo, ricco di negozi, locali e servizi. Accanto alle realtà storiche crescono nuove imprese e professionisti, in una città ben collegata con Como, Milano e la Brianza.

La storia di Cantù

Il nome latino Canturium deriverebbe dai Canturigi, un popolo celtico citato da Strabone, oppure da “cantores”. Il primo nucleo abitato fu però Galliano, dove già nel V-VI secolo a.C. sorgevano villaggi degli Insubri, conquistati dalle legioni di Marco Claudio Marcello nel 196 a.C. Proprio a Galliano Ariberto da Intimiano, nato da una famiglia nobile del posto e poi arcivescovo di Milano, restaurò la basilica di San Vincenzo e la riconsacrò il 2 luglio 1007: è uno dei gioielli romanici della Lombardia.

Nella guerra tra Milano e Como (1118-1127) Cantù si schierò contro i comaschi, e nel 1160 entrò nella Lega Lombarda contro il Barbarossa. Il 20 giugno 1324 i fratelli Grassi la resero indipendente da Milano e la cinsero di mura con 35 torri, ma la libertà durò poco: arrivarono i Visconti e poi gli Sforza. Nel 1475 il borgo andò in feudo ai conti Pietrasanta, che costruirono un castello sul colle centrale, distrutto nel 1527 da Gian Giacomo Medici, il Medeghino.

Nel 1801 Cantù passò definitivamente alla provincia di Como. Nella prima metà dell’Ottocento nacque la produzione di mobili artistici che ha fatto di Cantù la “città del mobile”, celebrata ancora oggi dal Festival del Legno.

Fonti: it.wikipedia.org, en.wikipedia.org, ilgiorno.it, laprovinciadicomo.it, espansionetv.it, espansionetv.it, provinceitaliane.it, paese.app, icomuni-italiani.it, cantu.cportal.it, laprovinciadicomo.it, laprovinciadicomo.it, ciaocomo.it

Curiosità

Lo sapevi che?

  1. La Giubiana e le chiavi della città

    L’ultimo giovedì di gennaio Cantù brucia la Giubiana in piazza Garibaldi. La leggenda racconta di una bella donna che ingannò padre Lorenzo, prese le chiavi di una porta e fece entrare i Visconti, che cacciarono i signori Grassi. È solo una leggenda: a tavola, la tradizione vuole risotto con luganega e zafferano.

  2. La prima scuola d’arte applicata d’Italia

    Nel 1882 Cantù aprì una scuola di arti decorative per l’arredamento, considerata la prima del genere in Italia. Nel 1888 arrivò il corso femminile di disegno per merletto e nacque la Scuola Professionale del Mobile e del Merletto. Oggi è il Liceo Artistico “Fausto Melotti”, che unisce le due anime della città.

  3. La “Regina d’Europa” del basket

    La Pallacanestro Cantù, fondata nel 1936, ha vinto 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 4 Coppe delle Coppe, 4 Coppe Korać e 2 Intercontinentali: nelle coppe europee solo il Real Madrid ha fatto meglio. Ai primi tempi si giocava all’aperto e, prima delle partite, capitava di dover spalare la neve.