Il pizzo di Cantù è un merletto a fuselli lavorato a mano sul tombolo, a Cantù e nei paesi vicini; in dialetto lo si chiama semplicemente “ul pizz”. Secondo le note storiche di Carlo Annoni (1835), l’arte risalirebbe all’XI secolo e sarebbe stata introdotta da Agnese di Borgogna, priora del monastero benedettino di Santa Maria; le prime prove documentate sono però della fine del Quattrocento.

Dalle monache alle famiglie

Nel Seicento le monache insegnarono alle ragazze del paese a usare i fuselli. All’inizio le donne scambiavano il pizzo con beni di prima necessità. Il merletto serviva soprattutto per i paramenti sacri, poi per gli abiti e la biancheria delle signore aristocratiche, e in città si diffusero le scuole di fuselli.

Gli attrezzi del mestiere

Si lavora su un cuscino cilindrico imbottito di crine, “ul cusin”, appoggiato a un cavalletto, “ul pundin”. Il disegno è tracciato sulla “cartina”, fissata con gli spilli, i “gügitt”, e si rifinisce con un uncinetto finissimo, il “crüscè”, da 0,40 a 0,60 millimetri. Il lavoro è diviso fra tre figure: la disegnatrice, la “spuntatrice” che fora la cartina lungo il disegno, e la merlettaia.

Un uncinetto da mezzo millimetro: il pizzo di Cantù si misura in pazienza.

Una scuola che ha fatto storia

Nel 1882 nacque a Cantù la prima scuola d’arte applicata all’industria d’Italia; nel 1888 si aggiunse il corso femminile di “Disegno per merletto” e l’istituto divenne la Regia Scuola Professionale del Mobile e del Merletto. Dal 1959 è istituto statale, e oggi è il Liceo Artistico “Fausto Melotti”.

Dal 1993 il Comitato per la Promozione del Pizzo di Cantù organizza una Biennale Internazionale del merletto, e Novedrate ospita una propria mostra negli anni pari. Nel 2019 Cantù e altre 24 comunità hanno firmato un protocollo per far riconoscere l’arte del merletto italiano come patrimonio immateriale. Nel 2021 la merlettaia canturina Rita Bargna ha ricevuto a Venezia il Premio dell’Unione Europea per il Patrimonio Culturale.

Fonti: it.wikipedia.org, movio.beniculturali.it, monumentiaperti.com